A Speleonarnia: Il respiro del drago

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Il respiro del drago: la complessa ri-esplorazione della miniera di Perticara

La Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna (FSRER), per il periodo 2014-2015, ha varato un complesso progetto di ricerca dal titolo “Gessi e Solfi della Romagna orientale”, che si prefigge di rilevare, documentare e studiare le cavità naturali e artificiali della Romagna orientale.

Giovanni Belvederi e Maria Luisa Garberi (GSB-USB) sono i coordinatori della sezione mineraria del progetto: la zona, oltre alle emergenze gessose, comprende numerose miniere di zolfo, di cui la Miniera di Perticara (Novafeltria, RN) è sicuramente l’emergenza maggiore, essendo stata nel periodo del suo massimo splendore la miniera di zolfo più grande d’Europa, con un’estensione di circa 50 Km di gallerie. La miniera di zolfo presenta una criticità piuttosto importante, in molte gallerie c’è una forte carenza di aria respirabile, manca drasticamente l’ossigeno e sono presenti sia gas tossici sia gas esplodenti. Gli speleologi, per percorrere le gallerie, devono utilizzare attrezzature particolari come autorespiratori e misuratori di gas.

Nella conferenza presenteranno la situazione incontrata nelle gallerie attraverso fotografie e un video girato e prodotto da noi. Presenteranno inoltre anche le numerose osservazioni sulla circolazione dell’aria e sulla sua composizione in base ad alcune variabili, come la pressione atmosferica e la temperatura.

Esplorare, rilevare e documentare oggi le miniere abbandonate significa strapparle all’oblio, conservarne la memoria e portare un piccolo tributo di rispetto ai tanti uomini che nelle miniere hanno lavorato e perso la vita, consentendo a tutti noi di condurre una vita, tanto avida di materie prime.