Quarantennale (40) dell’UTEC – 2017

QUARANTESIMO ANNO DALLA FONDAZIONE DEL GRUPPO SPELEOLOGICO U.T.E.C. NARNI

Programma Manifestazioni 2017

  • 14 ottobre sabato ore 16/Sala Consiliare Narni

Presentazione delle manifestazioni e della pubblicazione “Narni me genuit UTEC sumus” seguirà l’incontro-conferenza su (preparatorio alla passeggiata del giorno dopo): “L’ACQUEDOTTO ROMANO DELLA FORMINA”.

  • 15 ottobre domenica ore 8 /piazza Garibaldi scaloni del duomo, storico punto di ritrovo del gruppo UTEC da 40 anni.

ESCURSIONE ALLA RISCOPERTA DELLA FORMINA con arrivo a S. Urbano seguendo l’antico percorso storico con pillole di archeologia.

  • 21 ottobre sabato ore 21 /Casa del popolo S. Domenico

QUARANTAUTEC

Contenitore di ricordi, filmati, grotte,musica ed altro a cura di tutti gli “utecchiani”

Idee e contributi sono i benvenuti.

Brindisi finale a base di ciliegiolo.

  • 22 ottobre domenica ore 10 /auditorium S. Domenico

SOCIETA’ SPELEOLOGICA ITALIANA

FEDERAZIONE GRUPPI SPELEOLOGICI UMBRI

CONVEGNO REGIONALE sulla

“ETICA SPELEOLOGICA: la nostra proposta”

Riservato a tutti i gruppi speleologici, liberi speleologi ecc.

Moderatore “La scintilena” con Andrea Scatolini

Sosta pranzo a buffet

  • 28 ottobre sabato ore 19 /Narni Scalo

UTECCANDO TUTTI INSIEME serata di gala con cena alla Tendostruttura di Narni Scalo(difronte Hotel Ponte d’Augusto) riservata a tutti i soci, ex-soci, ex-allievi dei corsi, simpatizzanti e relativi familiari.

Organizzazione a cura dell’associazione Barbazza con prenotazione obbligatoria.

  • 29 ottobre domenica ore 9,30 /scaloni del duomo piazza Garibaldi

ESCURSIONE SPELEO-GEOLOGICA-COMMEMORATIVA DELLA VALLE DEL NERA NARNI-STIFONE-NARNI

con andata da Porta pietra (sotto le poste) e ritorno dal ponte d’Augusto (via Gattamelata) con visita alla grotta dei grilli e pillole di geologia.

Piccola cerimonia con dedica delle nuove cavità scoperte e collocazione della targa in ricordo dei soci scomparsi (presso la partenza del sentiero per la grotta dello Svizzero):

Tullio Cecca , Daniele Di Sisto, Fausto Fortunati e Filippo Sini.

Tutte le escursioni sono aperte a tutti e gratis previa adesione obbligatoria .

Mondi Sotterranei: Campo Titignano 2016 “LA ROCCACCIA”

Campo Speleo “LA ROCCACCIA 2016” 11-12 Settembre, Titignano, Orvieto (TR)

L’associazione MONDI SOTTERRANEI, nonostante le difficoltà logistiche ed organizzative che il terremoto ha provocato, un piccolo campo, come proposto da Maurizio Todini, lo ha realizzato tra il 10 e l’11 di settembre. Hanno partecipato 11 persone, che hanno lavorato divise in due/tre squadre.

La zona è quella di Titignano (Orvieto), denominata la Roccaccia, che si estende tra il fosso della Contea, al confine con il comune di Todi, ed la parte di territorio tra il fiume Tevere e l’invaso artificiale del lago di Corbara.

L’intento era quello di lavorare ad una revisione e riordinamento del catasto in collaborazione con la FUGS, Federazione Umbra Gruppi Speleologici.

In questi due giorni abbiamo ritrovato e riposizionato una grotta conosciuta, la Grotta dei Porci ed esplorato un suo piccolo cunicolo che non risulta essere presente nella pianta ad oggi disponibile; Abbiamo individuato un paio di sgrottamenti e raggiunto l’accesso di alcune cavità in parete, che risultano essere posizionate sul fiume Tevere, di fronte alla gola del fosso della Pasquarella, sempre qui sono stati rilevati altri due buchi in parete.

Siamo riusciti a ritrovare l’ingresso della grotta denominata “dell’impiccatura”, nei pressi della vecchia cava di travertino.

Tutti i percorsi sono stati tracciati, e di ogni luogo sono stati presi i dati topografici.

L’esperienza ci ha permesso inoltre di capire cosa si potrebbe fare e migliorare nelle future iniziative di ricognizione e nella messa a sistema dei dati, oltre che nell’ allestimento operativo del campo.

Questa è la prima iniziativa operativa sul campo che l’associazione MONDI SOTTERRANEI fa dopo il raduno: a noi è piaciuto molto e proveremo ad andare avanti con questo progetto.

Assemblea Associazione Mondi Sotterranei

E’ convocata l’assemblea dell’associazione Mondi Sotterranei per il giorno giovedì 31 marzo ore 8.00 in prima convocazione e alle ore 21.00 in seconda convocazione presso la sede del CAI di Terni in Via Fratelli Cervi n°31 per deliberare il seguente ordine del giorno:

1)Chiusura bilancio 2015
2)Approvazione Bilancio preventivo 2016
3)Reintegro cariche del Consiglio Direttivo
4)Rinnovo quote sociali
5)Discussione calendario e proposte attività 2016
6)Varie ed eventuali

Si raccomanda la presenza dei rappresentanti di tutti i gruppi fondatori.

Il Presidente
Andrea Scatolini

A Speleonarnia: Il respiro del drago

4113

Il respiro del drago: la complessa ri-esplorazione della miniera di Perticara

La Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna (FSRER), per il periodo 2014-2015, ha varato un complesso progetto di ricerca dal titolo “Gessi e Solfi della Romagna orientale”, che si prefigge di rilevare, documentare e studiare le cavità naturali e artificiali della Romagna orientale.

Giovanni Belvederi e Maria Luisa Garberi (GSB-USB) sono i coordinatori della sezione mineraria del progetto: la zona, oltre alle emergenze gessose, comprende numerose miniere di zolfo, di cui la Miniera di Perticara (Novafeltria, RN) è sicuramente l’emergenza maggiore, essendo stata nel periodo del suo massimo splendore la miniera di zolfo più grande d’Europa, con un’estensione di circa 50 Km di gallerie. La miniera di zolfo presenta una criticità piuttosto importante, in molte gallerie c’è una forte carenza di aria respirabile, manca drasticamente l’ossigeno e sono presenti sia gas tossici sia gas esplodenti. Gli speleologi, per percorrere le gallerie, devono utilizzare attrezzature particolari come autorespiratori e misuratori di gas.

Nella conferenza presenteranno la situazione incontrata nelle gallerie attraverso fotografie e un video girato e prodotto da noi. Presenteranno inoltre anche le numerose osservazioni sulla circolazione dell’aria e sulla sua composizione in base ad alcune variabili, come la pressione atmosferica e la temperatura.

Esplorare, rilevare e documentare oggi le miniere abbandonate significa strapparle all’oblio, conservarne la memoria e portare un piccolo tributo di rispetto ai tanti uomini che nelle miniere hanno lavorato e perso la vita, consentendo a tutti noi di condurre una vita, tanto avida di materie prime.

Illuminavano il buio: “Ou la lampe passe, le mineur doit passer”.

“Ou la lampe passe, le mineur doit passer”

Giovanni Belvederi e Maria Luisa Garberi sono speleologi del Gruppo Speleologico Bolognese-Unione Speleologica Bolognese dalla fine degli anni ’70 e collezionano da molti anni lampade da miniera, forse perché il lungo utilizzo di lampade ad acetilene per illuminare le grotte li ha spinti a conoscere altri tipi di illuminazione usati in ambienti sotterranei.
Dall’epoca dei romani fino al 1500, l’illuminazione sotterranea ha utilizzato mezzi rudimentali come lucerne, fiaccole e candele.L’evoluzione della lampada viaggia poi di pari passo con lo sviluppo delle tecniche minerarie che portano l’uomo sempre più in profondità nelle viscere della terra. È qui che si presenta uno dei maggiori rischi in miniera: il “grisou”, spesso causa di esplosioni, crolli e numerose vittime tra i minatori.La presenza di questo gas in numerosi giacimenti condizionerà tutta la storia dell’illuminazione, imponendo l’invenzione di una lampada sicura. Durante quasi tre secoli, decine di ingegneri minerari si sono applicati nel tentativo di far progredire il grado di sicurezza delle lampade, dando vita ad una storia evolutiva complessa ed affascinante.

La lampada è anche il simbolo del duro lavoro della miniera, svolto spesso in condizioni tremende che talvolta rasentavano la disperazione; un affresco sociale dai colori cupi, rischiarato, a volte, solo dalla luce delle lampade.

A Narni esporranno una selezione della loro collezione.

stucklich_1p

SpeleoNarnia 2015 – Mondi Sotterranei
Raduno Nazionale di Speleologia – Narni, 29 Ottobre al 1 Novembre 2015

Schermata-6